Martinetti meccanici a vite trapezia

Martinetti meccanici a vite trapezia

Versioni di martinetti meccanici a vite trapezia  disponibili:


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Gamma di martinetti disponibili:

  • Grandezze disponibili: 6
  • Forza max: da 5 KN fino 200 kN
  • Rapporti di riduzione: 1:4 1:10 1:16 1:30
  • Viti trapezie martinetto: da 18 x 4 – 70 x 10
  • Alimentazione: Monofase – Trifase
  • Martinetti meccanici manuali
  • Attacco a campana con giunto

Sono disponibili diversi controlli per la corsa dei Martinetti a vite trapezia:

  • Encoder su motore
  • Fine corsa magnetici
  • Fine corsa induttivi

Materiali e principali componenti:

  • Cassa in alluminio per le taglie Martinetti meccanici a vite trapezia HR-HT da 05 10 25;
  • in ghisa per le taglie Martinetti a vite trapezia con vite senza fine HR-HT50 100 200.
  • Vite senza fine con profilo ad evolvente in acciaio cementato e temprato.
  • Corona elicoidale in bronzo.
  • Madrevite martinetto traslante in bronzo.
  • Cuscinetti reggispinta a sfere.
  • Ghiera di chiusura in ghisa.
  • Protezione in alluminio. (versione martinetti meccanici HT traslante).
  • Stelo filettato TPN in acciaio al carbonio (standard).
  • Stelo filettato TPN in acciaio AISI 304.
  • possibilità di martinetti meccanici manuali

Parametri per il dimensionamento dei Martinetti meccanici a vite trapezia a vite senza fine.

I parametri fondamentali per il corretto dimensionamento sono:

  • ciclo di carico (andamento del lungo la corsa, carico fino 200KN)
  • velocità di traslazione (andamento della velocità lungo la corsa)
  • fattore di servizio
  • condizioni ambientali
  • corsa utile lineare del martinetto meccanico
  • tensione di alimentazione
  • tipologia di carichi
  • tipo di vincolo

Installazione Martinetti meccanici a vite trapezia.

E’ fondamentale che in sede di progetto della macchina meccanica si scelgano i fissaggi opportuni affinché il martinetto sia  sottoposto a carichi assiali e non radiali; allo stesso modo durante il montaggio del martinetto meccanico sulla macchina occorre curare l’ortogonalità tra lo stelo filettato e il piano di fissaggio della cassa, e verificare l’assialità tra il carico e lo stelo filettato, in questo modo si evita il funzionamento irregolare del martinetto e la possibile fuoriuscita di lubrificante.

Arresti a fine corsa meccanico del martinetto ne danneggiano i componenti meccanici interni anche con manovre manuali.

Durante la messa in servizio dei Martinetti meccanici vite trapezia con vite senza fine si devono effettuare le seguenti verifiche:

  • In presenza di controlli di corsa elettrici o meccanici, prima di azionare il motore elettrico, collegare e controllare il funzionamento del dispositivo per evitare arresti fine corsa meccanico del martinetto.
  • Accertarsi, con brevi impulsi del motore, del corretto senso di avanzamento lineare dello stelo filettato (martinetto serie HT) o del suo senso di rotazione (martinetto serie HR) e della posizione degli eventuali dispositivi di fine corsa meccanici.
  • Nella fase di taratura dei sistemi di fine corsa elettrici si deve tener conto dell’inerzia delle masse meccaniche in movimento che, per carichi verticali, sarà inferiore in fase di salita rispetto alla discesa.
  • Accertarsi del perfetto allineamento meccanico assiale del martinetto con giunti, supporto alberi, alberi di trasmissione meccanica e  motore.
  • Accertarsi della corretta lubrificazione dello stelo filettato e dell’assenza di corpi estranei.
  • Durante la messa in servizio del martinetto si devono effettuare i cablaggi elettrici (motore e dispositivi di controllo corsa) in assenza di corrente.
  • In caso contrario si generano rischi per l’operatore e per l’integrità del Martinetti meccanici a vite trapezia e dei suoi dispositivi di controllo.

QUANDO i Martinetti meccanici a vite trapezia con vite senza fine  MONTANO UN MOTORE ASINCRONO MONOFASE, SI DEVONO SCARICARE I CONDENSATORI PRIMA DI EFFETTUARE QUALSIASI INTERVENTO.

È SUFFICIENTE UN SOLO PICCO DI TEMPERATURA PER CAUSARE UN ‘USURA PRECOCE O LA ROTTURA DEL  MARTINETTO MECCANICO.

Manutenzione martinetti meccanici a vite trapezia.

I Martinetti devono essere sottoposti a controlli periodici con tempistiche che variano in funzione dell’utilizzo e dell’ambiente di lavoro.

Tutti i martinetti meccanici hanno la parte riduttore lubrificata con lubrificante long life che non necessita di rabbocchi o sostituzioni. Bisogna accertarsi che non si siano verificate perdite di lubrificante dal corpo; qualora questo fosse accaduto bisogna individuare ed eliminare la causa ed infine rabboccare il lubrificante a livello.

È necessario verificare (ed eventualmente ripristinare) periodicamente lo stato di lubrificazione dello stelo filettato e le eventuali presenze di corpi estranei.

Usura della madrevite.

Per un altro rendimento dei martinetti, si deve verificare periodicamente l’usura della madrevite a filettatura  trapezoidale. (vite trapezia)

Per tale verifica occorre eseguire le seguenti operazioni:

  • Scollegare il martinetto meccanico dal carico.
  • Applicare alla madrevite (martinetti meccanici versione HR) o allo stelo filettato (martinetti meccanici versione HT), un carico adeguato alla dimensione del  martinetto meccanico (da 1 volta il carico nominale a 0.1 volta, riducendo tale coefficiente all’aumentare della taglia del   martinetto) in compressione e in trazione.
  • mentre si applica il carico, verificare tramite un comparatore che:
  • Gioco (mm) ≤ 0.25 * (passo (mm)/principi)

Quando il gioco acquisisce meccanico un valore più elevato di tale limite, si deve sostituire il martinetto.

Nel caso di Martinetti meccanici con stelo con vite a ricircolo di sfere (VRS), l’inizio di cedimento del componente si manifesta con un aumento della rumorosità. Si deve comunque scollegare periodicamente il carico dal martinetto e verificarne il funzionamento silenzioso e regolare.

Ciclo di carico e velocità di traslazione

Carico e velocità devono essere valutati considerando oltre alle loro caratteristiche intrinseche, le influenze generate

dall’andamento di entrambi durante il ciclo di lavoro, soprattutto in presenza di fenomeni inerziali importanti e/o  vibrazioni, ecc.

Ad esempio, se si movimenta una massa elevata con un profilo di velocità caratterizzato da brusche accelerazioni e

decelerazioni, il carico inerziale si può sommare al valore statico ed ovviamente ciò influenza il dimensionamento del martinetto.

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