Nelle applicazioni che prevedono l’utilizzo di alte temperature (es. forni o essiccatoi) è indispensabile prestare molta attenzione al dimensionamento dei motori elettrici e dei riduttori di velocità.
In presenza di temperature elevate, infatti, un motoriduttore standard potrebbe presentare problematiche legate al surriscaldamento, con conseguenti danni all’impianto e/o alla produzione.
Dall’esperienza di molti costruttori di forni – siano essi per il settore alimentare, per la ricottura del vetro, oppure per il settore ceramico ecc… – e dallo studio dei nostri tecnici progettisti, sono stati realizzati motoriduttori dedicati al funzionamento in ambienti “estremi”; essi prevedono alcuni accorgimenti che elencherò di seguito.
Classe H: il motore elettrico, che andrà assemblato al riduttore, dovrà avere l’isolamento dell’avvolgimento in Classe H.
Con la Classe H si va ad agire su
Si avranno quindi: componentistica in metallo, isolamento rinforzato dell’avvolgimento, anelli di tenuta in viton, cuscinetti per alte temperature, ventola in metallo.
Servo ventilazione: la normale ventilazione di un motore elettrico standard spesso non è sufficiente a garantire una corretta dissipazione di calore. E’ consigliata, quindi, la servo ventilazione aggiuntiva in modo da assicurare un maggior flusso di aria a ridosso della cassa del motore.
Protezioni termiche: protezione termica PTO o PTC.
Il riduttore (soprattutto la versione ad ingranaggi) è un organo meccanico che per sua concezione ha prestazioni elevate in termini di carico e corpo in ghisa per maggiore resistenza.
Il punto delicato di un riduttore, in caso di temperature elevate, è la tenuta dei paraolio e il surriscaldamento del lubrificante.
Per questo il nostro motoriduttore prevede anelli di tenuta in viton e olio o grasso resistenti ad alte temperature.
– Essiccatoi
– Forni
– Produzione del pane
– Industria della pasta
– Alimentare
– Lavorazione del vetro
– Lavorazione e riciclo della plastica
– Manifattura edile
– Lavorazione del legno
– Ceramica
– Acciaierie
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